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24 Mar 2016

Droni paladini dell’archeologia

Se Indiana Jones dovesse intraprendere una nuova avventura, alla ricerca delle remote tracce di una civiltà scomparsa, lascerebbe da parte cappello e frusta e avrebbe come fidato compagno un quadricottero.

I droni si stanno dimostrando una risorsa essenziale per facilitare le ricerche archeologiche. Essi consentono di mappare e analizzare i siti per trovare resti di strutture e passaggi sotterranei, cercando irregolarità tra la vegetazione ed esaminando il terreno.

Un drone può avvicinarsi ai reperti senza danneggiarli, fotografarli, poi alzarsi nel cielo per riprendere ed esplorare dall’alto l’intero sito d’interesse, sveltendo il lavoro di ricerca degli archeologi.

Nel 2015 i droni hanno scoperto delle case etrusche nell’area archeologica di Veio, nei pressi di Roma. Volando a settanta metri d’altezza essi sono riusciti a individuarle, nonostante fossero ancora sepolte sottoterra.

Infine i droni possono monitorare agevolmente i grandi siti archeologici, preservandoli da eventuali danneggiatori, ladri o semplicemente dall’incuria dell’uomo.

I droni si trasformano così in promotori e paladini della storia della nostra civiltà.

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Image credits: satimagingcorp

 

16 Gen 2016

DRONI & CALCIO

Negli ultimi mesi anche il mondo dello sport si è interessato ai droni, in particolare il calcio. È notizia delle ultime ore che l’allenatore del Bologna, Roberto Donadoni, abbia richiesto e ottenuto dalla società emiliana un drone, per monitorare con maggiore precisione i movimenti in campo dei singoli calciatori.

Ma non è una situazione isolata, anche il mister del Napoli, Maurizio Sarri, è un estimatore dei droni. Sin dal suo insediamento sulla panchina partenopea ha preteso, e ottenuto, una vera e propria flotta di droni. Queste le considerazioni del tecnico: “con i filmati dall’alto riesco a vedere meglio i movimenti, in particolare della difesa, perché si notano meglio gli spostamenti della linea che si alza e si abbassa. Grazie al drone ho una immagine precisa di ciò che succede in campo”.

Anche Roberto Mancini, tecnico dell’Inter, sta sperimentando l’utilizzo dei droni per seguire meticolosamente gli allenamenti, le amichevoli minori e le rifiniture, al fine di ottenere una vera e propria raccolta dati da affidare a un analista.

Non è quindi un caso se Inter e Napoli guidano la classifica di Serie A con le rispettive difese tra le più ostiche da superare, un risultato ottenuto con l’indispensabile collaborazione dei droni!

Il link degli allenamenti del Bologna ripresi dal drone: